Positività alle droghe
Positività alle drogheIl protocollo di accertamento dello stato psicofisico dei conducenti prevede che vengano eseguiti esami tossicologici di screening su urina per verificare l’assunzione di sostanze stupefacenti (cannabinoidi, oppiacei, cocaina e metamfetamine). Questi esami sono finalizzati ad accertare la presenza o assenza di sostanze stupefacenti nell’organismo della persona esaminata, e necessitano di essere confermati con successivi analisi in laboratorio.
Tra i conducenti risultati positivi alle droghe (circa 20%), la cannabis è la sostanza riscontrata con maggiore frequenza (55,5% dei casi), seguita dalla cocaina (37,3%), dalle amfetamine (3,4%) e dagli oppiacei (3,8%).
Conducenti maschi e femmine e positività alle droghe
Analizzando le positività alle droghe riscontrate tra i conducenti distinti secondo il genere, la cannabis rappresenta la droga più utilizzata tra i maschi (57,7% dei casi), seguita dalla cocaina (35,6%). Tale tendenza si inverte nel gruppo delle conducenti, dove la sostanza più frequente è la cocaina (56% dei casi), seguita dalla cannabis (32%).
La percentuale più alta di positività alle droghe è stata riscontrata nella fascia d’età 21-25 anni (circa 32%), mentre l’associazione di alcol e droghe è più frequente nei conducenti di 31-35 anni (26,8%).
Le conducenti di genere femminile risultate positive agli accertamenti sono, in media, più giovani di 3 anni rispetto ai conducenti di genere maschile (28 anni vs 31 anni). Nel complesso i conducenti positivi all’alcol sono pic vecchi rispetto a quelli risultati positivi alle droghe (32,6 anni vs 27 anni).
Fonte dati: Dipartimento Dipendenze ULSS 20 Verona - Protocollo DOS 2011