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Il network nazionale per la prevenzione degli incidenti stradali droga e alcol correlati


Il protocollo “Drugs On Street”

Il protocollo “Drugs On Street: no crash” nasce allo scopo di contribuire a contrastare il fenomeno della guida in stato psicofisico alterato causato dall’assunzione di sostanze stupefacenti e alcol.
Il progetto prevede l’organizzazione di attività di controllo, svolte congiuntamente da personale medico e sanitario delle Unità di Diagnosi Clinica e Tossicologica e Forze dell’Ordine, per l’esecuzione di accertamenti di tipo tossicologico sui conducenti fermati durante i controlli su strada, finalizzati a valutare la presenza di eventuali alterazioni causate dall'assunzione non solo di alcol ma anche di droghe.
Il Protocollo è stato testato in una prima fase sperimentale e sulla base dei risultati positivi raggiunti, che hanno dimostrato l’efficacia degli interventi in termini di individuazione dei conducenti alla guida in stato alterato, la fattibilità organizzativa e il grado di accettabilità sia da parte degli operatori che dei conducenti, si è deciso di promuovere il metodo in tutta Italia.


Una collaborazione tra sanitari e Forze dell'Ordine

Le modalità operative del Protocollo Drugs On Street si caratterizzano per una duplice locazione delle strutture adibite agli accertamenti: presso una struttura sanitaria attrezzata e appositamente lasciata aperta in orario notturno nel periodo invernale e su strada tramite l’allestimento di un’area sanitaria attrezzata con tende da campo in prossimità dei posti di blocco delle Forze dell’Ordine durante l’estate.
L’attività di controllo verrà svolta nelle notti tra il venerdì e il sabato o tra il sabato e la domenica dalle ore 24.00 alle ore 6.00. I blocchi stradali dovranno essere posizionati in prossimità delle aree geografiche più a rischio e delle strade di maggiore passaggio da o verso i locali di intrattenimento e i conducenti saranno fermati con un criterio selettivo.


Gli accertamenti

Il protocollo operativo prevede l’iniziale raccolta del consenso del conducente a sottoporsi agli accertamenti che consentono una ricostruzione anamnestica dell’assunzione di sostanze nelle ultime 12 ore. Si eseguono, quindi, un test di screening preliminare su urina e un esame dello stato psico-motorio specificatamente mirato alla valutazione dello stato di vigilanza, coordinamento, reattività e orientamento.
In caso di esito positivo dei test preliminari, e solo dopo aver ottenuto il consenso diretto dell’interessato, viene proposto il prelievo di sangue che, assieme agli altri campioni biologici raccolti, viene inviato in laboratorio per l’analisi di verifica e conferma.
La diagnosi di positività viene quindi formulata sulla base di più elementi concordanti (dichiarazione di assunzione, visita medica, test di screening, esami strumentali, esami di laboratorio). Gli accertamenti si concludono con l’emissione finale di un referto diagnostico per le competenti Autorità.